I CFO vivono oggi in una società complessa, in cui le capacità tecniche contabili non rappresentano più le sole competenze indispensabili.

Diego Fiorentini, Managing Partner

Il ruolo del Chief Financial Officer (CFO) o direttore finanziario è sempre più importante per le sorti dell’impresa moderna e si presenta, ai giorni nostri, come una delle figure manageriali di riferimento a supporto dell’imprenditore.

La crisi economica degli ultimi anni ha rafforzato la centralità dell’Area Amministrazione, Finanza e Controllo delle aziende, con a capo proprio il CFO, che ha dovuto gestire la precaria situazione congiunturale sia in termini di capitali che in termini di gestione dei flussi di cassa.

La volatilità e l’incertezza dei mercati hanno convinto sempre più manager del settore finanziario ad accrescere il proprio raggio di azione e a trattare non solo di dati di bilancio, ma anche (e soprattutto) di previsioni, redditività, gestione del rischio, controllo di gestione e decisioni strategiche.

Una scelta non facile, ma vincente. Infatti, oggi, i CFO vivono in una società complessa, in cui le capacità tecniche contabili non rappresentano più le sole competenze indispensabili.

I controlli e l’accuratezza sono valori imprescindibili ma i dati finanziari necessitano di essere analizzati e interpretati, come punto di partenza per orientare correttamente le scelte di business dell’impresa moderna.

La funzione Finance ha tra i suoi compiti:

  • lavorare con il business per raggiungere gli obiettivi comuni;

  • mettere in discussione i processi decisionali, supportandoli nel modo adeguato;

  • sviluppare il proprio ruolo consultivo e fornire un maggior valore aggiunto.

Chi è e cosa fa un CFO

Il Direttore finanziario è indispensabile per raggiungere gli obiettivi su scala aziendale, modificare i modelli operativi, coordinare le azioni di business e digitalizzare il dipartimento amministrativo

Paolo Bonetti, Partner

Professionalità e skills di un CFO

Al giorno d’oggi, i CFO, come gestori delle risorse finanziarie dell’azienda, sono chiamati a preservare il valore degli investimenti e di ottimizzare la redditività aziendale. Ma, per farlo, devono essere anche in grado di acquisire una capacità di visione orizzontale, trasversale e interdisciplinare all’interno e all’esterno dell’azienda.

Diversi studi e ricerche condividono l’idea che il CFO del futuro dovrà assumere una dimensione più manageriale con un ruolo chiave nel processo di realizzazione della strategia aziendale comunicando in modo convincente le conseguenze finanziarie del piano strategico, senza dimenticare la capacità di dialogo e di ascolto con tutti gli altri responsabili delle diverse funzioni aziendali.

Dobbiamo inoltre considerare che il CFO non si limita più solamente ad attività di carattere tecnico, come la redazione del bilancio o il controllo di gestione, ma contribuisce attivamente alla definizione della strategia aziendale come “business partner”, del CEO.

A seguito della rivoluzione digitale, il CFO lavora oggi con un approccio data-centrico che, grazie all’uso dei Big Data, permette:

  1. di fornire le informazioni di business (insights) sulle attività che generano valore;
  2. la possibilità di impiego di strumenti per l’analisi dei dati (analytics), spesso potenziati dall’Intelligenza artificiale, ottimizza il processo decisionale e fornisce al CFO nuove opportunità di creazione di valore: i dati analizzati con i nuovi strumenti digitali vengono subito tradotti in indicazioni strategicamente rilevanti.

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